Notizie dal mondo Ducati

Terminali di scarico Ducati: le migliori personalizzazioni

 

Tutti sanno che l’impianto di scarico è uno dei pezzi più importanti della nostra moto: nonostante non sia sempre del tutto chiaro il funzionamento, e che non tutti gli diano la giusta attenzione, la buona condizione di questo può determinare le performance di una due ruote; ma non solo: anche i diversi modelli di scarichi, possono cambiare l’esperienza di guida. Stesso vale per il terminale di scarico.
Questo pezzo è inoltre uno dei più personalizzabili è infatti esiste un’ampia scelta, sia nei negozi e nelle officine specializzate. Per chi fosse più interessato a risparmiare qualcosina, facendo un po’ di fai-da-te, sul web è possibile acquistare un terminale di scarico di marca, su siti come Omniaracing, o da produttori di modelli artigianali.
Anche per le nostre Ducati possiamo trovare tantissimi modelli: Akrapovic della linea Slip On per esempio è uno dei migliori per il rapporto qualità/prezzo. Facile da installare fornisce più coppia e meno peso in modo da offrire una guida più fluida. Adatta per la Ducati 899 Panigale.
Per Ducati Hypermotard e Hyperstrada 2013 c’è l’Arrow Race Tech in alluminio. Per gli amanti delle forme più particolari: infatti questo terminale è diverso dai modelli tradizionale di forma cilindrica o ellittica, e propone invece una forma romboidale. I componenti interni in acciaio inox e il profilo della sezione passaggio, permette un flusso dei gas di scarico buonissimo. È disponibile anche di altri colori.
Sempre la Arrow propone l’X-Kone per Hypermotard 796, modello che assorbe rumori grazie al corpo silenziatore, ed ha un peso di poco più di 2 kg.
HP Corse Hydroform per Ducati Monster 1100, uno dei prodotti più innovativi in circolazione, grazie alla tecnologia dell’idroformatura che consiste nella continua deformazione del metallo quando portato ad alte pressione che fa aderire la lamiera allo stampo di formatura. L’HP propone un prodotto dalla forma sinuosa ma soprattutto con un deflusso degli scarichi ottimo.
Per la Ducati Monster 696 la Miiv propone Suono Steel. L’esperienza dell’azienda, impegnata soprattutto nell’ingegneria sportiva, riesce ad unire un design innovativo, ispirato al rombo che emette un motore prima di partire, con delle prestazioni di altissimo livello.

Pneumatici moto, Michelin Pilot road 4: le prove su Ducati

Il massimo della sicurezza in tutte le condizioni e prestazioni ottime su tutte le superfici d’asfalto: ecco la carta di identità degli pneumatici moto Michelin Pilot Road 4

Continua attenzione al miglioramento e alla ricerca della perfezione: è da questa filosofia che nascono i nuovi pneumatici moto Michelin Pilot Road 4, il prodotto top di gamma della casa francese per questo 2014, progettata per offrire ai motociclisti serenità sotto l’aspetto della sicurezza nelle più comuni condizioni di utilizzo e un gran feeling su ogni tipo di percorso. Se molti ducatisti avranno già provato la versione 3 di questo modello, potranno capire di cosa stiamo parlando.

Leggendo la scheda tecnica sul sito ufficiale della Michelin, queste gomme per moto vengono definite “campioni su strada bagnata, soprattutto in frenata” visto lo spazio necessario che serve per questa manovra, ridotto del 17% rispetto alla concorrenza grazie alle lamelle XST+. Inoltre, questi pneumatici sono anche più resistenti e durevoli, fino al 20% in più di quanto assicurato dai suoi predecessori Pilot Road 3, per merito dell’introduzione di una nuova mescola di gomma alla silice, progettata per offrire un eccellente grip a qualunque temperatura (con un range di efficacia ottimale che va da -5 a + 45 gradi) e su una vasta varietà di asfalto.

Il prodotto è in vendita già da alcune settimane, sia nei negozi, che sui siti specializzati, come ad esempio Euroimportpneumatici, ed è declinato in 3 diverse configurazioni, sempre pensate per chi macina chilometri alla guida del proprio veicolo: la versione “standard” è dedicata per l’utilizzo stradale di moto naked, SportTouring e più in generale di tutti i motocicli sopra i 600 centimetri cubi come le ST e le Monster 1200 S; la GT equipaggia le moderne Gran Turismo e utilizza la tecnologia 2AT (Dual Angle Technology) che mette insieme le caratteristiche degli pneumatici radiali con quelle delle gomme tradizionali, ben indicata per le Ducati 1200 S; la Trail, infine, si adatta ai moderni crossover e Maxi-Enduro per un utilizzo prettamente su asfalto, grazie alla ruota anteriore da 19” per le Hyperstrada.

Michelin ha saputo quindi sviluppare un prodotto a dir poco valido, puntando sul meglio del proprio know-how, a partire dalla tecnologia bi-mescola 2CT: in pratica, si utilizzano mescole differenti per la parte esterna e per la parte interna, che garantiscono prestazioni ottimali. Nello specifico, nella parte delle spalle è presente la mescola più morbida, mentre al centro quella più dura: questo fattore, unito alla X-Sipe Technology (XST+, una specifica combinazione di lamelle e alveoli), permette di favorire un’usura regolare dello pneumatico, offrendo prestazioni costanti e più durevoli nel tempo, anche su asfalto bagnato. Le lamelle trasversali all’anteriore rompono infatti il velo d’acqua (con ottimi risultati in frenata), mentre le quelle longitudinali al posteriore migliorano la trazione.

I dati positivi annunciati con orgoglio dal brand di Bibendum sono stati confermati anche dai test su Ducati indipendenti svolti dagli esperti nel settore, che hanno provato la risposta degli pneumatici Pilot Road 4 anche al variare delle condizioni di asfalto, sottoponendoli a passaggi da asciutto a umido e a guide su fondo stradale disomogeneo: i giudizi sono decisamente positivi, perché la gomma offre una importante sensazione di scorrevolezza e aderenza allo stesso tempo, rimanendo ben salda al suolo anche in curva, con un’anteriore precisa e rigorosa in fase di frenata.

Non sono sicuramente indicate per i modelli più prettamente sportivi, a causa di una minore “agilità”, ciò nonostante, questi pneumatici riescono ad assecondare ogni desiderio di velocità ed entrano subito in temperatura.

Al buon feeling di guida e alla tenuta stabile si unisce poi un’altra caratteristica particolarmente importante e apprezzabile: la resa sul bagnato. Come detto, il marchio ha studiato appositamente un sistema di intagli che lasciano scorrer via il velo d’acqua sotto la gomma, garantendo continuità alla superficie d’appoggio.

In conclusione, Michelin sembra esser riuscita a creare delle gomme per moto davvero versatili, in grado di accompagnare i centauri sia nel traffico cittadino che nelle gite fuori porta, sia pure in un lungo viaggio e a pieno carico: il tutto, senza tralasciare né la sicurezza alla guida né l’attenzione alle performance, così da accontentare davvero tutti.

Ducati Passione Italiana il tributo della Gazzetta dello Sport

 

Chi ama la Ducati la apprezza per le straordinarie moto che la casa di Borgo Panigale produce, inimitabili nel regalare emozioni a chi le guida o solo a chi le guarda.

Ma quanti di noi appassionati Ducatisti conoscono la storia della Ducati e delle sue moto, una storia lunga ben 88 anni, iniziata nel lontano 1926 con il nome di Società Scientifica Radio Brevetti Ducati.

Dopo molti anni dalle ultime pubblicazioni complete, sulla storia e sulle moto che hanno fatto della Ducati un mito, stanno per uscire 8 volumi rilegati, disponibili come inserti della Gazzetta dello Sport dal nome eloquente: “Ducati – Passione italiana”.

La collana ripercorre la storia della Ducati, ma non solo troviamo bellissime foto e schede tecniche di Ducati di tutte le epoche: Scrambler, Darmah, Monster, 916, 999 fino alle ultimissime Ducati che possiamo guidare oggi.

Ma la particolarità di questa volumi è affrontare il Mondo Ducati da tutte le angolazioni, per la prima volta abbiamo la possibilità di conoscere come nasce una moto Ducati, dalla idea al progetto, i prototipi, ai test fino alla produzione in serie.

Ben un Volume è dedicato ai progetti speciali, quelle moto che ogni centauro agogna, purtoppo per poche tasche, che alimentano i sogni dei Ducatisti e non.

Si sa che la Ducati è una passione, un modo di intendere la moto senza compromessi, che pervade la vita dei Ducatisti anche quando non sono in sella alla amata, questo spirito è stato interpretato dalla Gazzetta che ha previsto ben 4 volumi che trattano delle avventure sportive in SuperBike e MotoGP, che ci insegnano ad apprezzare i piloti che hanno fatto la storia del marchio e che trattano anche degli eventi non sportivi che animano la community Ducati come il WDW (questo anno parte il 18 luglio 2014 e termina il 20 a Misano)

Insomma una opera che non mancherò di avere tra gli scaffali della mia libreria.

Di seguito indichiamo i titoli dei volumi e la loro data di pubblicazione.

1 VOLUME 1 LA GRANDE STORIA 18/07/2014

Dai transistor alle moto da gara: uomini, storie, retroscena
2 VOLUME 2 LE MAGNIFICHE TRE 25/07/2014
Monster, 916 e Scrambler: le best seller di Borgo Panigale
3 VOLUME 3 COME NASCE UNA DUCATI 01/08/2014
Idee, progetti, intuizioni: dalla carta al collaudo su strada
4 VOLUME 4 I PROGETTI SPECIALI 08/08/2014

Desmosedici RR e Superleggera: sogni su due ruote
5 VOLUME 5 IL MONDO DELLA SUPERBIKE 15/08/2014

Dalla pista alla strada: le Ducati più potenti di sempre
6 VOLUME 6 L’ERA DELLA MOTOGP 22/08/2014

Una cavalcata lunga 13 anni: i grandi successi e il Mondiale
7 VOLUME 7 I MITI E I CAMPIONI 29/08/2014

I piloti da leggenda e le vittorie memorabili
8 VOLUME 8 IL MONDO DUCATI 05/09/2014

Il Wdw e la community globale: cosa vuol dire essere Ducatisti

I volumi sono in edizione bilingue, arricchiti grazie ai racconti delle più autorevoli firme de La Gazzetta dello Sport.

Per conoscere tutte le uscite, avere maggiori informazioni e acquistare i volumi online, consultate lo Store Gazzetta: http://goo.gl/dpdBsA

Ducati passione italiana gazzetta

World Ducati Week 2014

18-20 luglio 2014 - Misano World Circuit Marco Simoncelli

L’evento più atteso dai Ducatisti di tutto il mondo è in arrivo! Dal 18 al 20 luglio 2014 tutta la community internazionale di Ducati celebra la comune passione per le Rosse di Borgo Panigale al Misano World Circuit Marco Simoncelli. Giunto alla sua ottava edizione, il raduno mondiale Ducati è un appuntamento da non perdere e la passata edizione ha visto un record di affluenza di oltre 65.000 presenze arrivate da cinque continenti, provenendo da 52 nazioni del mondo.

Una fantastica kermesse di pubblico, moto, sport e spettacolo che, ogni due anni chiama a raccolta il popolo “ducatista” e che si svolgerà, come da tradizione, nel Circuito di Misano Adriatico e che animerà tutta la Riviera Romagnola nel week end di festa dedicato a Ducati e a tutti i suoi appassionati.

Ducati ed Alstare concludono la loro collaborazione in SBK anticipatamente


Il divorzio è stata preso di comune accordo dopo un incontro tenutosi a Borgo Panigale
Il motivo della cessazione anticipata della partnership è da ricercarsi nella congiuntura economica e la difficoltà, per il Team Alstare, di coprire i costi della prossima stagione
Ducati conferma comunque la propria partecipazione al campionato mondiale SBK nel 2014. Nei prossimi giorni verranno comunicati programmi e piloti
Sia per Ducati che per il Team Alstare è stata una stagione molto difficile quella appena conclusasi dove, malgrado la volontà, l’impegno e le risorse profuse, non è stato possibile ottenere i risultati sperati.
L’accordo di collaborazione tra la Ducati e il Team Alstare era previsto anche per l'anno prossimo. Purtroppo, a causa della attuale congiuntura economica, uno dei principali partner del progetto Alstare è stato costretto a cancellare appoggio e sostegno al Team belga, obbligando un forzato ridimensionamento dei progetti futuri.
In una riunione, tenutasi presso la sede Ducati a Borgo Panigale, Francis Batta e il management Ducati hanno quindi convenuto che la soluzione migliore fosse quella di concludere anticipatamente la collaborazione per il 2014.